I DCA cosa sono e possibilità di cura

I DCA cosa sono e possibilità di cura

L’acronimo DCA sta per  Disturbo del Comportamento Alimentare e definisce un quadro sintomatologico caratterizzato da persistenti disturbi del comportamento alimentare o di comportamenti finalizzati al controllo del peso, che danneggiano la salute fisica e il funzionamento psicologico.

L’APA (american psychological association) sottolinea che essi  non sono secondari a nessuna condizione medica o psichiatrica conosciuta.

Il  DSM V (APA 2013), manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, identifica come DCA:

  • Anoressia Nervosa (AN)
  • Bulimia Nervosa (BN)
  • Disturbo da Alimentazione Incontrollata (BINGE)
  • Disturbo dell’Alimentazione Non Altrimenti Specificato (DANAS)

La distribuzione evidenzia una notevole prevalenza nelle società occidentale e ,oramai sempre di più, in  quelle che stanno subendo l’influenza di questa cultura.

L’età media di insorgenza è la prima adolescenza con casi limite in età scolare e/o a esordio tardivo, intorno ai  40 anni; ad esserne colpite sono prevalentemente le donne sia per l’anoressia nervosa che per la bulimia.

L’incremento del disturbo mostra un continuo avanzamento.

I fattori di rischio potenziali esaminati possono essere inseriti all’interno delle seguenti categorie:

  • fattori generali e sociali
  • fattori familiari
  • fattori legati allo sviluppo
  • fattori traumatici
  • fattori psicologici e comportamentali
  • fattori biologici (di quest’ultima categoria fanno parte i fattori genetici)

Una così ampia gamma di fattori concomitanti e determinanti il disturbo non può non richiedere una strategia di intervento multi dimensionale  che sappia individuare ed intervenire con più strumenti contemporaneamente: tale filosofia determina un intervento definito “integrato”.

Quando parliamo di  terapia integrata, si intende la contemporaneità di terapia nutrizionale, psicoterapia e, laddove necessaria, farmacoterapia; l’equipe per essere funzionale deve essere multidisciplinare non ecclettica ossia  deve utilizzare protocolli comuni  e fare riferimento ad un unico modello teorico condiviso; ciò determina visione e strategia di cura univoche di modo che le letture e le forme di cura siano attivate nel medesimo modo.

Le psicoterapie elettive sono la Cognitivo Comportamentale, la Terapia Interpersonale, la Terapia Familiare, e quella Psicodinamica. In particolare la TCC ha una evidenzi scientifica molto importante principalmente per la Bulimia Nervosa, meno per la Anoressia Nervosa.

Secondo la Teoria Cognitivo Comportamentale, il meccanismo che determina il disturbo è “uno schema di autovalutazione disfunzionale attraverso cui l’individuo attribuisce un’eccessiva importanza al peso, forme corporee e controllo dell’alimentazione” (Dalle Grave, 2005).

In parole più semplici, a differenza della maggioranza delle persone che nel valutare se stesse utilizzano più ambiti della propria vita (amicizia, lavoro, amore, famiglia, hobbies, studi, attività sociali e peso/forme corporee) chi soffre di un disturbo alimentare tende a produrre una valutazione di sé che si concentra principalmente sul proprio aspetto fisico (peso , forme corporee) nonché sul controllo che riescono  ad avere sulla propria alimentazione.

Attraverso un preciso stile di vita (dieta ferrea, uso di lassativi  e diuretici, eccessivo esercizio fisico, vomito autoindotto)  la persona tende a tenere il proprio peso sotto controllo cercando di evitare aumenti ponderali.

La razio dell’intervento cognitivo-comportamentale dell’intervento sta nello smantellare lo  schema disfunzionale rendendolo meno rigido e generalizzato e nel ridefinire tutti i  comportamenti che agiscono da fattori che mantengono ad alimentano il disturbo.

Accesso principale al percorso terapeutico dovrebbe essere quello ambulatoriale che svolge funzione di filtro diagnostico e terapeutico per i successivi livelli terapeutici, di day hospital, di ricovero ordinario e residenziale, in relazione agli elementi clinici emersi durante la valutazione interdisciplinare.

Ad ogni livello di trattamento è necessario che sia garantito un approccio alla famiglia adeguato considerando le famiglie sempre una risorsa importante e indispensabile nel percorso del paziente.

L’importanza delle sensibilizzazione e prevenzione

Oggi più che mai si parla di alimentazione ma è fondamentale porre l’attenzione su i disturbi alimentari puntando  a sensibilizzare ed  educare al fine di prevenire lo sviluppo e la cronicizzazione del disturbo. Congiuntamente il percorso clinico, bisogna prevedere  un continuo intervento di educazione e prevenzione sui territori attraverso incontri, seminari nelle scuole,  in associazioni e in particolari ambiti considerabili come “a rischio” (palestre, scuole di danza). Inoltre è fondamentale fare campagna di sensibilizzazione nel SSN attraverso gli organismi centrali della Medicina Generale, Pediatria e Consultori  al fine di raggiungere tutta l’utenza possibile, nonché gli addetti ai lavori.

La formazione dei pediatri e dei medici di base, insieme con la sensibilizzazione di insegnanti, istruttori di ginnastica, dovrebbe innalzare l’indice delle diagnosi precoci, con un riflesso sull’efficacia delle cure, che è funzione anche della tempestività dell’intervento: un trattamento integrato e tempestivo riduce il rischio che il sintomi si strutturi e che la patologia evolva verso una condizione di cronicità. 

Ad oggi la Cooperativa ERA ha costituito un gruppo di lavoro  e di studio su tale ambito con l’obiettivo  di strutturare un polo di riferimento napoletano e campano per la prevenzione , diagnosi e cura dei DCA. 

Data

19 Settembre 2017

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Progetto

logoera mini

 


Opera in strutture pubbliche e private gestendo servizi residenziali e semiresidenziali tra cui Servizi Intermedi Residenziali (SIR) e Centri Diurni Riabilitativi /CDR) nell'Area Psichiatrica, nell'Area Dipendenze, Comunità di Accoglienza e Centri Diurni per Anziani.