Nasce napolicittàsolidale.it

Dopo la chiusura da parte del comune di Napoli della testata Napoli città sociale il gruppo Gesco rilancia.

La nuova testata raccoglie il plauso di molti scrittori tra cui Maurizio de Giovanni. Sergio D’Angelo: “Ci sarebbero molti motivi per commemorare la fine di Napoli Città Sociale, invece siamo qui a celebrare la nascita di nuova testata sociale”.
Nuovo solo nella forma, visto che è il frutto di un’esperienza consolidata di comunicazione sociale, nasce nel capoluogo campano il portale Napoli Città Solidale(.it). Il portale di opportunità, eventi e notizie sociali, recupera infatti la storia ventennale di Napoli Città Sociale(.it), dopo che il comune di Napoli, proprietario della testata edita da gruppo di imprese sociali Gesco, ha deciso di chiuderlo e ha manifestato l’intenzione di trasformarlo in un tassello sul sito istituzionale. Napoli Città Sociale contava circa 250mila lettori all’anno e ha funzionato come agenzia di giornalismo sociale completamente gratuita e fonte per i giornalisti a livello nazionale e locale, collaborando con l’Agenzia di stampa Redattore Sociale, oltre che come spazio aperto ai cittadini e ai gruppi per rappresentare le loro iniziative sociali. Niente più informazione sociale perché mancano i fondi pubblici? Gesco, con il suo gruppo di giornalisti sociali, non ci sta e rilancia con un nuovo progetto che dovrà essere però sostenuto dal basso per continuare a sopravvivere.
A spiegarlo alla presentazione il direttore Sergio D’Angelo: “Ci sarebbero molti motivi per commemorare la fine di Napoli Città Sociale, invece siamo qui a celebrare la nascita di nuova testata sociale. Perché senza la conoscenza dei fenomeni sociali, la comunicazione dei percorsi di integrazione, il racconto del welfare, non avremmo mai potuto avere una comunità responsabile. Il sociale passa attraverso la sua rappresentazione per ridurre le distanze. Eppure il comune ha deciso, per quanto esiguo fosse il finanziamento, di far finire questa esperienza. Ma il portale non è dell’amministrazione comunale né di Gesco, è una risorsa collettiva, un patrimonio comune. Ecco perché è così importante che continui a vivere, anche per non privare associazioni, cooperative, cittadini, di spazi di promozione e di espressione”.

Da qui l’appello a sostenere il portale, già sottoscritto da molti scrittori, tra cui Maurizio de Giovanni e da organizzazioni sociali, come l’Ami (Associazioni matrimonialisti italiani), l’associazione Progetto Itaca onlus, l’associazione Jonathan, Fondazione Rione Sanità. In prima linea il giallista napoletano de Giovanni: “Dove vanno a finire questi fondi, tra l’altro minimi? Questo progetto deve avere il sostegno di tutte le forze sane della città e della regione, che hanno come dovere preciso quello della creatività”. Si può sostenere Napoli Città Solidale con un libero contributo attraverso la campagna di crowdfunding che sarà lanciata sulla piattaforma Buonacausa.org oppure entrando a far parte del Club dei Soci Sostenitori con una quota annua di 50 euro per i singoli e di 100 euro per le associazioni (per informazioni: 0811 7872037 int. 5 – info@napolicittasolidale.it).

Il portale è diretto da Ida Palisi. La redazione è composta da: Maria Nocerino (segretaria di redazione); Alessandra del Giudice; Raffaella R. Ferrè; Sarah Galmuzzi; Sergio Valentino (webmaster). Il progetto grafico è dello Studio Eikon.

Redazione (Fonte: Redattore Sociale)

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